35mm – RASSEGNA STAMPA – FALLO!

35mm – RASSEGNA STAMPA – FALLO!

Maggio 13, 2003 0 Di Raffaella Ponzo
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Una giornata sul set di “Fallo!”
Siamo andati a trovare Tinto Brass e le sensuali protagoniste del suo nuovo film sul set: ecco cosa ci hanno raccontato

di: David Frati

Nascosta tra le colline verdi di una località nei pressi di Roma, c’è una splendida villa bianca, con un grande prato verde costellato di ulivi tutto intorno. Sotto al sole entusiasta di maggio luccica l’acqua innaturalmente blu di una piscina. Corrono a destra e a sinistra persone apparentemente indaffaratissime. Chi porta un riflettore, chi una matassa di cavi, chi una scala di legno. Sotto un ombrellone di tela grezza, sul bordo della piscina, una decina di belle ragazze poco vestite si godono una pausa tra un ciak e l’altro. Sono allegre, hanno voglia di esibire il loro corpo e la loro personalità. E più di ogni altra cosa ci tengono a smentire il vecchio luogo comune che vuole le attrici dei film ad alta gradazione erotica come una sorta di belle bambole gonfiabili senza background: quindi ognuna di loro rivendica con giustificata fierezza i propri titoli universitari (abbiamo laureate o laureande in Lettere, Scienze della comunicazione, Lingue), la sua preparazione artistica (una diplomata al Conservatorio, e molte ex-allieve di corsi teatrali ad alto livello, scuole di canto o di danza prestigiose) ed il suo curriculum più o meno denso. Espletata questa doverosa formalità, ad ennesima riprova che la nostra società è cambiata in meglio, e l’approccio all’erotismo inizia ad essere un briciolo più rilassato, ogni attrice ci racconta qualcosa del suo ruolo in questo “Fallo!”, ultima fatica dell’indiscusso maestro dell’eros all’italiana, Tinto Brass.
Sara Cosmi, occhi azzurri, capelli color del grano e look micidiale (è vestita unicamente – e sottolineo unicamente – di un pareo di pizzo talmente trasparente che è come non ci fosse e di un paio di scarpine rigorosamente col tacco) sorride entusiasta: “La mia parte è stata scritta per me, e infatti il personaggio che interpreto, Cinzia, mi assomiglia molto: una ragazza birbantella, che ha tanti desideri nascosti, che alle volte vengono fuori. In realtà Tinto mi aveva cercata anche per il suo film precedente, ma allora ero incinta e ho dovuto rinunciare. Se mi imbarazza girare nuda? Qui sono tutti talmente professionali che dopo un po’ nemmeno ci facciamo più caso!”. Virginia Barrett, fresca reduce da due anni di tournée teatrale con Lando Buzzanca e interprete di spicco della soap “Un posto al sole”, spiega come è entrata in questa avventura: “Ho scritto un libro di poesie erotiche che è diventato anche uno spettacolo teatrale, “Arpeggi erotici”, a Tinto è piaciuto e mi ha contattato. Ha giovato anche la passione che ho in comune con Tinto, quella di fumare il sigaro, e la mia somiglianza con Marlene Dietrich, dato che interpreto una altoatesina dedita al sado-maso! “
Federica Tommasi è l’unica (anche se le versioni del cast e del regista su questo punto divergono, ndr) che apparirà in una scena hard dal vivo: “Ero una broker di Borsa, vengo da Verona. Sono un’esordiente assoluta”. Suo complice sul set, il pornodivo Andrea Nobili, vecchio lupo dell’hard: “Tra il set di Brass ed un set porno c’è un abisso, di tempi e di budget. Considera che per girare 4 minuti di film, Brass ci mette due giorni, e noi di solito in due giorni facciamo un film! Quanto alla scena hard, è una fellatio, una cosa divertente, una passeggiata. E’ come chiamare un calciatore di serie A per fare due palleggi in parrocchia!”

Silvia Rossi è regista, sceneggiatrice, e proprio come assistente alla regia ha lavorato in molti film precedenti di Brass. E’ stato lui ad esortarla a fare il grande salto, e a diventare attrice: “La prima volta che ho girato una scena di sesso è stata dura, ero imbarazzata da morire. Poi mi sono sciolta ed è andato tutto a meraviglia. Ma poi la sera a casa ci ho pensato e mi sono detta: mamma mia che hai fatto!?”
Raffaella Ponzo è di buon umore, e ne ha ben donde: “Ho avuto una parte in “Gangs of New York”, e dopo aver lavorato col maestro Scorsese passo ad un altro maestro del cinema, ovvero Brass”.
Maruska Albertazzi, che si definisce una “intellettuale erotica” esplora le sue affascinanti contraddizioni: “A 14 anni volevo fare la missionaria, ma la tempo stesso leggevo letteratura erotica. Tinto? Ha per le sue attrici un affetto vero, a metà strada tra un papà ed un compagno di giochi, senza nulla di morboso. Nel nostro film nulla è paragonabile all’hard-core: innanzitutto i pornodivi non sono attori, ma una sorta di specialisti del settore. Noi invece dobbiamo recitare, ci viene richiesto di essere ironiche, divertenti. E ci viene richiesto da uno degli ultimi maestri del cinema, uno che sta in macchina, che monta i suoi film. E al quale non interessa riprendere gente che fa del sesso, gli interessa al limite la luce che c’è su quei corpi. Tanto è vero che amo girare nuda con lui, perché so che Tinto esalterà il mio corpo, lo renderà bellissimo. Pensa che al mare non sto neanche in topless…”
La mora Grazia Morelli è stata insignita da Brass del titolo di “Culo più bello dell’universo”, e sottopone con zelo agli astanti l’oggetto in questione, in modo che possano giudicare se tale titolo è esagerato o no: “Interpreto una donna torbida e perversa, che assieme al suo uomo seduce una ragazza e la porta un passo più in là, ma credo di essere stata scelta da Tinto più che per le mie doti fisiche, per la mia grande simpatia”.
Last but not least, la bella Federica Palmer, alla sua prima esperienza cinematografica ma col piglio dell’ attrice vera (senza trascurare il suo sguardo assassino): “Sono contenta ed onorata di lavorare con Tinto, col quale tra l’altro sono l’unica a recitare nel film. Interpreta la parte di un maturo voyeur che lascio assistere alle mie performance di mogliettina veneta in viaggio di nozze a Londra.”

Le lancette hanno corso veloci, ed è di nuovo l’ora di tornare sul set: la tabella di marcia di una produzione così importante non ammette pause. Riluttanti, salutiamo le ragazze colle quali ci siamo piacevolmente intrattenuti finora. Una corre a struccarsi, un’altra infila un paio di jeans, un’altra ancora si mette in coda per il pranzo. E tutte, nessuna esclusa, ora che non sono ansiose di mostrarsi, sono molto più belle.

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